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Come cucinare col Bimby

di Monica Della Ragione

Cosa conviene fare col Bimby e cosa no, i comandi che servono davvero (velocità, senso antiorario, spiga, Varoma) e come si trasforma una ricetta normale in una ricetta per il boccale.

Come cucinare col Bimby

Il Bimby fa tre mestieri in un attrezzo solo: è una bilancia, è un robot che trita e impasta, ed è una pentola che mescola da sola a temperatura controllata. È la terza cosa quella che cambia davvero la giornata — un risotto, una besciamella o una crema pasticcera che nessuno deve stare a girare.

Non è però una bacchetta magica, e conviene sapere dove rende e dove no prima di comprarlo, o prima di arrabbiarsi. Qui trovi i comandi che servono davvero, come si legge una ricetta scritta per il Bimby e come si trasforma una ricetta normale, senza girarci intorno.

Cosa fa bene e cosa no

Il Bimby dà il meglio quando il lavoro è mescolare a lungo a temperatura precisa oppure ridurre qualcosa in crema. Quindi:

  • Risotti, besciamelle, creme, polenta: mescola lui, e non attacca;
  • Vellutate e passati di verdura: cuoce e frulla nello stesso boccale;
  • Impasti lievitati: la modalità spiga fa in tre minuti quello che a mano ne chiede dieci;
  • Marmellate e confetture: cottura lunga senza stare a sorvegliare;
  • Maionese, pesti, salse emulsionate: la velocità è costante, riescono quasi sempre;
  • Cottura a vapore con il Varoma, mentre sotto cuoce dell’altro.

Fa peggio di una pentola normale, o non fa proprio:

  • Rosolare: non arriva alla temperatura di una padella e la crosticina non la fa. Il soffritto viene, la carne scottata no;
  • Friggere: non si fa, e non va fatto;
  • Tutto quello che deve restare a pezzi: le lame lavorano, e uno spezzatino o un sugo con la verdura a cubetti tendono a sfaldarsi. Per questo esiste il senso antiorario, ma ha un limite;
  • Le quantità grandi: il boccale sta intorno ai due litri, sopra quella soglia si lavora in due volte;
  • Le cose croccanti: gratin, arrosti e biscotti li finisce comunque il forno.

Vale la pena dirlo chiaramente: il Bimby non migliora il piatto, migliora il procedimento. Una ricetta buona resta buona e una mediocre resta mediocre. Quello che cambia è che la fai mentre fai altro.

I comandi: tempo, temperatura, velocità

Qualunque istruzione per il Bimby, anche la più complicata, è sempre la stessa terna: quanto tempo, a che temperatura, a che velocità. Quando una ricetta dice “3 min 100° vel 1” vuol dire tre minuti a cento gradi a velocità uno, e non c’è altro da capire.

Le temperature vanno da 37° — per intiepidire senza cuocere: sciogliere il lievito, sciogliere il cioccolato, montare a bagnomaria — fino a 100°, più la posizione Varoma, che sta oltre i cento gradi e serve a fare vapore. Sopra i 60° la macchina non ti lascia salire oltre una certa velocità: è una sicurezza, non un difetto.

Le velocità, in pratica

  • 1-2: mescolare e cuocere senza rompere niente;
  • 3-4: amalgamare impasti morbidi, sciogliere;
  • 5-6: tritare le verdure, fare il soffritto;
  • 7-8: frullare zuppe e creme;
  • 9-10: polverizzare, dallo zucchero a velo alla farina di mandorle;
  • Turbo: colpi brevi, per tritare grossolano senza ridurre in poltiglia.

Il senso antiorario

Sul pannello è il cucchiaio con la freccia. Le lame girano al contrario, dalla parte tonda: rimescolano invece di tagliare. Si usa per gli spezzatini, i sughi con la verdura a pezzi, i risotti, tutto quello che deve arrivare a tavola intero. Va sempre con una velocità bassa, 1 o 2: a velocità alta, al contrario, non c’è motivo di andare.

La modalità spiga

È l’icona della spiga di grano e serve a una cosa sola: impastare. Le lame fanno un movimento alterno, avanti e indietro, che imita le mani. Le regole pratiche sono tre: si usa senza temperatura, per 2-3 minuti, e l’impasto è pronto quando si stacca dalle pareti e forma la palla. Se dopo tre minuti resta attaccato al fondo manca farina; se il motore fatica e il boccale salta, l’impasto è troppo e va diviso in due.

Il Varoma

È il vassoio bianco che si appoggia sopra il boccale, con il vassoio interno e il coperchio. Sotto ci vuole almeno mezzo litro d’acqua, si imposta la temperatura Varoma e una velocità tra 1 e 2, e sopra cuoce a vapore. Quello che lo rende utile davvero è cuocere due cose insieme: il sugo nel boccale e il pesce o le verdure nel vassoio. Occhio a non coprire tutti i fori con il cibo, altrimenti il vapore non sale e i tempi non tornano.

Gli accessori che si usano sul serio

  • La farfalla: si incastra sulle lame e serve a montare panna e albumi o a mescolare delicatamente. Non va usata sopra velocità 4, né con gli impasti;
  • Il cestello: scola, e appoggiato sul coperchio al posto del misurino lascia evaporare senza schizzare;
  • Il misurino: è il tappo, ma è anche un’unità di misura, 100 ml. Quando la ricetta dice “senza misurino” è perché il liquido deve ridursi;
  • La spatola: è l’unica cosa che può entrare dal foro del coperchio mentre le lame girano. Un cucchiaio no, mai.

Come si trasforma una ricetta normale in una ricetta per il Bimby

Quasi tutte le “ricette bimby” che girano in rete sono ricette normali con i tempi riscritti, e farlo da sé è più facile di quanto sembri, perché i passaggi ricorrenti sono sempre gli stessi:

  • Il trito di cipolla, carota e sedano: 5 secondi, velocità 5;
  • Il soffritto: 3 minuti, 100°, velocità 1, con l’olio;
  • Il sugo: 20-30 minuti, 100°, velocità 1 antiorario, misurino tolto se deve restringere;
  • Il lievito da sciogliere: 10 secondi, 37°, velocità 3;
  • L’impasto lievitato: 3 minuti, spiga;
  • Le creme con le uova: 7 minuti, 90°, velocità 4;
  • Il risotto: tostatura 2 minuti a 100° velocità 1 antiorario, poi il brodo e i minuti di cottura del riso alla stessa impostazione.

Due avvertenze che valgono per tutte le conversioni. La prima: nel boccale evapora molto meno che in pentola, perché il coperchio è chiuso, quindi i liquidi vanno ridotti di circa un quinto rispetto alla ricetta di partenza. La seconda: l’ordine degli ingredienti cambia. Si parte sempre da quello che va tritato e poi si aggiunge il resto, che è il contrario di come si ragiona sul fornello.

Gli errori che si fanno più spesso

  • Riempire troppo il boccale: con i liquidi caldi non si supera il litro e mezzo, o esce dal coperchio;
  • Alzare la velocità con il caldo dentro: prima si abbassa la temperatura, poi si frulla;
  • Frullare le patate: a velocità alta diventano colla. Il purè si fa con la farfalla, a velocità bassa;
  • Prendere i tempi alla lettera: quanto si addensa un sugo o una crema dipende dagli ingredienti, non dal cronometro. Si guarda dentro;
  • Usare la farfalla con gli impasti: si piega, e a volte si rompe.

Come si pulisce

Per il grosso basta questo: un litro d’acqua nel boccale, una goccia di detersivo per piatti, 5 minuti, 60°, velocità 5, poi si risciacqua. Le lame sono la parte che si incrosta e ogni tanto conviene smontarle e lavarle a parte; la guarnizione che sta sotto va tolta e asciugata, altrimenti prende odore. Coperchio e Varoma vanno in lavastoviglie, la base con il pannello no: si passa con un panno umido e si asciuga.

Le ricette del sito che hanno la versione Bimby

Ognuna di queste si fa in due modi, alla maniera classica e col Bimby. La versione col boccale sta dentro la ricetta stessa, nella sezione Come si fa con il Bimby, con le stesse dosi e i tempi già pronti.

Bimby® è un marchio registrato Vorwerk. Questa guida raccoglie esperienze di cucina e non è collegata né autorizzata dal produttore: per le istruzioni di sicurezza fai sempre riferimento al manuale del tuo modello.

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