Come utilizzare l’acqua di cottura della pasta e del riso

Monica 25 Settembre 2021

Ha cotto la pasta, stai per buttare l’acqua, non farlo! Utilizzala per pulire la cucina, cuocere i legumi o per un rilassante pediluvio. Ecco come riutilizzare l’acqua di cottura della pasta e del riso.

Come utilizzare l’acqua di cottura della pasta e del riso

In un periodo storico così delicato, incrinato dalla crisi economica e dal prepotente inquinamento ambientale, poter ripristinare sane abitudini che aiutino il riciclo, ed evitino lo spreco di elementi come l’acqua, è fondamentale.

L’acqua di cottura della pasta e riso è largamente utilizzata in tutte le case e, tal volta, anche più volte al giorno, tanto da caratterizzare uno spreco quantitativamente elevato.

Dunque come evitarlo? Qui di seguito alcuni utili consigli per poter scegliere il proprio riutilizzo da far rientrare tra le quotidiane buone abitudini che proprio tutti dovrebbero adoperare.

Caratteristiche dell’acqua di cottura

Spesso è inflazionato il consiglio di riutilizzare l’acqua di cottura per lavare e cuocere le verdure mentre meno frequente è il riutilizzo di quella dove è stata cotta pasta o riso.

L’acqua in questione appare torbida e il primo pensiero è quello di gettarla via ma in realtà è una naturale conseguenza del rilascio di amido e non necessariamente va annoverato tra i contro. L’amido infatti si presenta come addensante degli impasti ed è quindi un ottimo elemento per procedere con impasti di pane e pizza.

È inoltre un ottimo sgrassante e prima di gettarlo via può essere utilizzato per sgrassare eventuali residui da lavandino e stoviglie.

acqua di cottura

acqua della pasta

Come riciclare l’acqua della pasta

  • Primo lavaggio dei piatti
  • Usare per brodo e zuppe
  • Per mettere in ammollo i legumi
  • Innaffiare fiori
  • Preparare la pasta di sale per i bambini
  • Per il pediluvio

Veniamo adesso al nocciolo della questione e cioè a tutti i vari riutilizzi dell’acqua di cottura, alcuni dei quali prevedibili, altri invece decisamente più creativi.

Primo tra tutti è l’utilizzo dell’acqua di cottura per il primo lavaggio dei piatti. L’acqua ancora calda aiuterà a disincrostare tutti i residui presenti nelle stoviglie, così sarà più semplice passare poi al lavaggio successivo. Grazie all’azione dell’amido e della temperatura del liquido, sarà facile rimuovere anche le incrostazioni più resistenti.

Un altro utilizzo riguarda sempre i fornelli, l’acqua quindi non solo può essere riutilizzata per allungare e rendere più liquidi i condimenti che risultano densi ma anche pe realizzare una base dove preparare brodo per zuppe e minestre. Per quest’ultimo passaggio è importante evitare aggiunta di sale, l’acqua infatti sarà già salata di per sé.

Se nell’acqua il sale è stato usato con parsimonia, si può procedere a mettere in ammollo i legumi secchi, se poi vengono aggiunte foglie di alloro il risultato sarà ottimale

. Discostandoci invece dalla cucina, è possibile riutilizzare in maniera creativa il riciclo dell’acqua: questa può essere infatti utilizzata per innaffiare fiori e piante, a patto che venga lasciata raffreddare e non venga inserita ancora calda o tiepida.

Per chi in casa ha bambini creativi, può optare per la realizzazione della pasta di sale, divertimento a costo zero che richiede l’utilizzo della sola acqua con aggiunta di farina. Ultimo ma non meno importante è il riutilizzo dell’acqua per fare un pediluvio.

La presenza di amido e sali minerali aiuterà e non poco chi soffre di piedi gonfi e gambe pesanti. Questa avrà infatti effetto emolliente e rigenerante.

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